L’Unione
Europea e gli Stati Uniti stanno portando avanti in segreto un
trattato commerciale che economisti e politici neoliberisti ritengono
positivo per la soluzione della crisi economica, che il neoliberismo
stesso ha provocato.
Agitando
la prospettiva di crescita del PIL e la conseguente creazione di
nuovi posti di lavoro vogliono concludere accordi che prevedono: la
possibilità di devastare l'ambiente e l'abbattimento dei principi di
cautela nel settore alimentare, la sottomissione dei diritti di
conoscenza e di privacy ai diritti economici di proprietà delle
multinazionali, la riduzione delle normative che regolano i controlli
sanitari pubblici e la loro tendenziale sostituzione con controlli
effettuati dai privati, eliminazione di ogni possibile elemento di
controllo da parte degli Stati sulle banche multinazionali, la
prospettiva di strumenti di risoluzione delle controversie che
garantiscono alle imprese più diritti dei cittadini.
“L'obiettivo
del trattato Ttip – afferma Marco Bizzoni, segretario PRC
federazione Castelli, Colleferro; Litoranea - è quella di poter
superare
le tutele normative che gli Stati hanno predisposto nel corso degli
anni a tutela dei diritti di cittadinanza, dell'ambiente e della
salute dei cittadini. La logica che guida la ricerca dell'accordo e
quella di rendere quelle normative inoperanti perché ritenute delle
barriere alla crescita del capitale delle multinazionali. In tutti i
campi – continua Bizzoni – la politica neoliberista esprime la
propria modernità attraverso una rivoluzione restauratrice che
ripristina il diritto del più forte e utilizza lo Stato come
strumento per tutelare gli interessi del Capitale contro i diritti
dei lavoratori e dei cittadini.”
Per
Elena Mazzoni, Campagna nazionale Stop Ttip: “dobbiamo fermare
tutti insieme il TTIP perché siamo preoccupati per un trattato che
vuole abbattere le norme a tutela del nostro lavoro, dei nostri
consumi, delle nostre produzioni. Perché non vogliamo vedere
svendere per l’ennesima volta i nostri diritti e il nostro futuro,
perché nessuna battaglia è mai persa e nessun processo
irreversibile e, soprattutto, perché crediamo davvero che torneranno
a crescere i fiori e tornerà la speranza.”
La
mobilitazione contro il trattato avviata con
la “Campagna STOP TTIP” - http://stop-ttip-italia.net/
-
sta
crescendo, ma è necessario l'impegno di tutti per conseguire
l'obiettivo di far saltare la conclusione del trattato TTIP, per
questo Il PRC, la lista “l'AltraEuropa con Tsipras”, il comitato
“STOP TTIP Albano Laziale” Invitiano tutte le cittadine e i
cittadini a partecipare all'incontro informativo e di discussione che
si svolgerà sabato 10 gennaio ad Albano Laziale presso la sala
Vespignani (accanto al museo civico) dalle ore 17,30.

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