Controinformazione dai comuni di:
Frascati, Grottaferrata, Marino, Castelgandolfo, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Nemi, Velletri, Monteporzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora.
Frascati, Grottaferrata, Marino, Castelgandolfo, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Nemi, Velletri, Monteporzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora.
venerdì 30 novembre 2012
Pediatria a Marino,la partita è ancora aperta
Non possiamo condividere la soddisfazione della Giunta Comunale di Marino, dell'assessore Pisani e del Sindaco Palozzi sull'evoluzione della situazione del nostro nosocomio.
Se il trasferimento del pediatra da Velletri, come afferma lo stesso Pisani, è temporaneo non possiamo considerare questa situazione come conclusa.
La temporaneità di una soluzione rischia solo di nascondere le problematiche reali, che riemergeranno sicuramente di qui a qualche mese almeno che non ci si muova per utilizzare questo tempo per operare realmente al miglioramento della situazione del nostro ospedale.
La lettera congiunta scritta per il commissario Bondi non deve essere letta, come traspare dalle dichiarazioni del sindaco, come una sua illuminata apertura al dialogo ma come una silente conferma, da parte sua, dell'incapacità di rispettare quelle promesse fatte durante le scorse elezioni e di gestire in maniera monopolistica gli interessi della cittadinanza. Il partito della Rifondazione Comunista di Marino non considera chiusa la partita per l'Ospedale e nei prossimi mesi continueremo la nostra azione di tutela per il diritto alla sanità pubblica dei cittadini: a tal ragione ricordiamo al Sindaco Palozzi e all'assessore Pisani che la richiesta a Bondi non deve restare una lettera morta, un atto fatto e subito accantonato ma un primo passaggio per continuare un discorso, da estendere anche con il nuovo commissario della ASL RM H Mucciaccio a livello locale e regionale, di rifondazione della sanità nel nostro territorio.
mercoledì 28 novembre 2012
Mille firme per le primarie dei lavoratori.
Domenica
25 le primarie dei lavoratori hanno fruttato la raccolta di oltre 1000
firme per la campagna referendaria su articolo 18, art. 8 e
cancellazione della riforma Fornero sulle pensioni.
I banchetti per i referendum sono stati presenti nelle piazze di Ariccia, Albano, Nettuno, Anzio Labico e di tanti altri paesi dei Castelli Romani e della Litoranea.
C'è stata dunque una partecipazione popolare che difficilmente potrà essere conosciuta attraverso la lettura del giornale, una partecipazione che nessuna televisione ha sentito la necessità di far conoscere e raccontare. Daltra parte in un Paese governato direttamente da emanazioni dei poteri forti con il beneplacido del PdL, dell'Udc e del Partito Democratico i diritti dei lavoratori non fanno più notizia se non, troppo tardi, quando nelle aziende si profila l'ecatombe dei licenziamenti.
Ci hanno detto che per far uscire dalla crisi il nostro Paese era necessario eliminare i lacci del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Ci hanno detto che per salvare l'Italia era necessario ridimensionare le tutele dei lavoratori e prolungare la loro vita attiva. Monti ci dice che la medicina è stata amara ma oggi stiamo meglio. Tuttavia dopo questa cura miracolosa scopriamo che la disoccupazione che un'anno fa era all'8,5% oggi è al 10,8%. L'inflazione era al 2,5% ora è al 3,6% . I consumi che erano +0.1% ora sono – 3,2%. E' giunto il momento di fermare questi “successi”. Noi crediamo che per salvare l'Italia sia necessario ripartire dal lavoro e dai diritti. Per questo motivo abbiamo messo in campo i referendum sui temi che i lavoratori ritengono primari.
La sfida per raggiungere il quorum necessario a rendere validi i referendum, nel silenzio assordante di gran parte dell'informazione, non è facile, ma la mobilitazione dei circoli del Partito della Rifondazione Comunista continuerà anche nei prossimi giorni.
Sul sito http://referendumlavoro.blogspot.it/ è possibile vedere dove e quando poter firmare nei comuni del territorio dei Castelli Romani, dei monti Prenestini e della Litoranea.
I referendum sono una parte importante di una politica che si oppone al neoliberismo di Monti. L'alternativa politica a Monti non potrà venire dal PD che lo ha sostenuto, ma solo dalle lavoratrici e dai lavoratori che si riappropriano del diritto di partecipare direttamente alle scelte politiche che li riguardano.
Marco Bizzoni
Segreteria PRC “Castelli, Colleferro, Litoranea”
prccastelli@hotmail.it
http://prccastelli.blogspot.it
I banchetti per i referendum sono stati presenti nelle piazze di Ariccia, Albano, Nettuno, Anzio Labico e di tanti altri paesi dei Castelli Romani e della Litoranea.
C'è stata dunque una partecipazione popolare che difficilmente potrà essere conosciuta attraverso la lettura del giornale, una partecipazione che nessuna televisione ha sentito la necessità di far conoscere e raccontare. Daltra parte in un Paese governato direttamente da emanazioni dei poteri forti con il beneplacido del PdL, dell'Udc e del Partito Democratico i diritti dei lavoratori non fanno più notizia se non, troppo tardi, quando nelle aziende si profila l'ecatombe dei licenziamenti.
Ci hanno detto che per far uscire dalla crisi il nostro Paese era necessario eliminare i lacci del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Ci hanno detto che per salvare l'Italia era necessario ridimensionare le tutele dei lavoratori e prolungare la loro vita attiva. Monti ci dice che la medicina è stata amara ma oggi stiamo meglio. Tuttavia dopo questa cura miracolosa scopriamo che la disoccupazione che un'anno fa era all'8,5% oggi è al 10,8%. L'inflazione era al 2,5% ora è al 3,6% . I consumi che erano +0.1% ora sono – 3,2%. E' giunto il momento di fermare questi “successi”. Noi crediamo che per salvare l'Italia sia necessario ripartire dal lavoro e dai diritti. Per questo motivo abbiamo messo in campo i referendum sui temi che i lavoratori ritengono primari.
La sfida per raggiungere il quorum necessario a rendere validi i referendum, nel silenzio assordante di gran parte dell'informazione, non è facile, ma la mobilitazione dei circoli del Partito della Rifondazione Comunista continuerà anche nei prossimi giorni.
Sul sito http://referendumlavoro.blogspot.it/ è possibile vedere dove e quando poter firmare nei comuni del territorio dei Castelli Romani, dei monti Prenestini e della Litoranea.
I referendum sono una parte importante di una politica che si oppone al neoliberismo di Monti. L'alternativa politica a Monti non potrà venire dal PD che lo ha sostenuto, ma solo dalle lavoratrici e dai lavoratori che si riappropriano del diritto di partecipare direttamente alle scelte politiche che li riguardano.
Marco Bizzoni
Segreteria PRC “Castelli, Colleferro, Litoranea”
prccastelli@hotmail.it
http://prccastelli.blogspot.it
giovedì 22 novembre 2012
Prc Castelli, in piazza per le questioni PRIMARIE dei lavoratori.
Il 25
novembre il Partito della Rifondazione Comunista dei Castelli Romani,
dei monti Prenestini e della litoranea sarà impegnato nel far
esprimere i lavoratori sulle questioni PRIMARIE che attengono alla
loro vita.
Nelle
piazze di Labico, Albano, Genzano, Marino, Anzio, Nettuno e di molti
altri comuni prosegue la campagna referendaria di raccolta firme per
il ripristino dell'art. 18 e per l'abrogazione dell'art. 8
dell'ultima legge di stabilità del governo Berlusconi, che consente
di derogare al contratto nazionale di lavoro. Continua inoltre la
raccolta di firme per la cancellazione della riforma Fornero sulle
pensioni.
Ci
dicono quotidianamente che la medicina è amara ma bisogna prenderla.
Ci dicono che senza Monti saremmo caduti nel precipizio. Ci dicono
che tutto quello che è stato fatto era necessario per restare in
Europa. Quello che non dicono, i grandi produttori di informazione, è
che nell'ultimo anno le riforme pensionistiche hanno portato l'età
di accesso alla pensione a 70 anni, con una redditività pari al 40%
di quelle attuali. Nel frattempo, con la crisi, è cresciuta la
disoccupazione, la cassa integrazione esplode e si intensificano i
processi di precarizzazione del lavoro. Perchè, dunque, in queste
condizioni il governo Monti canta le proprie lodi? Perchè i mercati
effettivamente ne hanno riconosciuto il lavoro. Che non è stato,
come tromboneggiano i quotidiani più diffusi, quello di salvare
l'Italia, ma più semplicemente quello di ridimensionare i diritti,
le aspettative, le possibilità di trovare e mantenere il lavoro e la
certezza del reddito dei lavoratori. I quali si ritrovano, a
conclusione delle “riforme necessarie”, con un “mercato” del
lavoro sovraffollato a causa dell'allungamento dei tempi di
pensionamento, in lotta tra genitori e figli per ottenere\mantenere
un lavoro, perdenti perchè i redditi si riducono progressivamente
perdendo la reale capacità di acquisto.
Quale
Italia stanno salvando con le misure di austerità se non quella dei
padroni, dei finanzieri e dei banchieri? Il PRC ritiene che possano
essere compiute altre scelte per consentire al nostro Paese di
rimettere in moto la macchina produttiva e far tornare a girare
l'economia. Scelte che vedano le imprese pagare le tasse in modo
proporzionalmente maggiore dei propri lavoratori, scelte che vedano
lo Stato impegnarsi in un'operazione di redistribuzione del reddito
nazionale in favore dei lavoratori invece che in favore dei padroni.
Scelte che vedano il Paese impegnato nel creare concorrenza
produttiva sui diritti del lavoro e non sul suo costo più basso.
Per
questi motivi abbiamo avviato la campagna referendaria, per dare il
segno della possibilità di percorrere altre strade per superare la
crisi. Mettere la firma sui quesiti per cancellare la riforma
pensionistica della ministra Fornero è veramente un azione PRIMARIA
che i lavoratori possono fare. Per invertire la rotta seguita sino ad
oggi, di compressione di reddito e di diritti, e ripartire nella
riconquista di rapporti sociali in cui il lavoro ed il reddito non
siano più considerato una merce ed il suo corrispettivo ma diritti
disponibili per tutti. All'indirizzo
http://referendumlavoro.blogspot.it/ è possibile vedere dove il 25
novembre il PRC sarà presente con i banchetti referendari.
Marco
Bizzoni
Segreteria
PRC “Castelli, Colleferro, Litoranea”
venerdì 16 novembre 2012
Castelli Romani, il PRC solidarizza con docenti e studenti in difesa della scuola pubblica.
Castelli
Romani, il PRC solidarizza con docenti e studenti in difesa della
scuola pubblica.
La
manifestazione del 14 a Roma ha visto i docenti e gli studenti
riprendersi il diritto di parola e di critica sulle politiche di
impoverimento della scuola pubblica che continuano ad essere
adottate. Anche gli studenti dei Castelli Romani tornano ad essere
protagonisti sul territorio occupando o cogestendo i propri istituti.
In tal modo continuano ad esprimere la propria protesta per una
scuola pubblica che di taglio in taglio, PD, UdC e PdL stanno
riducendo ad un servizio essenziale, caritatevole, per poveri.
La
risposta repressiva dell'autorità costituita alla manifestazione di
Roma del 14 ha spostato l'attenzione dell'opinione pubblica dai
motivi della protesta alla ricerca delle responsabilità dei scontri
di piazza.
A Roma
docenti e studenti hanno manifestato perchè l'istruzione non può,
e non deve, essere trattata alla stregua di una merce. Essa è un
diritto che deve essere garantito ed assicurato a tutti i cittadini
nel pieno rispetto della costituzione, cioè senza che lo Stato
finanzi le scuole private. Invece, proprio in queste ore, grazie ad
un emendamento di un deputato del PD il Parlamento ha approvato nella
legge di stabilità lo stanziamento di 223 milioni di euro per le
scuole paritarie. Non solo viene rifiutato il confronto con i
soggetti della scuola, non solo si delega alla repressione il compito
di affrontare la protesta, ma nello stesso tempo docenti e studenti
vengono burlati con atti del Parlamento che vanno in senso opposto
alle loro richieste.
Il PRC
ritiene indegna questa scelta anticostituzionale appena fatta dai
Parlamentari in carica e ne chiede la cancellazione. Nello stesso
tempo chiediamo che il disegno di legge ex Aprea non sia approvato.
Perchè, in assenza di riferimento unitari e precisi per tutte le
scuole, porterebbe alla frantumazione del sistema scolastico
nazionale. Perchè attribuisce poteri ai dirigenti scolastici in
grado di soffocare la democrazia nelle scuole. Perchè avvia un
processo di privatizzazione dell’istruzione, una mercificazione del
sapere che fa strame da quanto affermato nella Costituzione. Perchè
stabilisce la validità di un sistema di valutazione contestato dai
collegi docenti, perchè basato su test d’apprendimento
completamente avulsi dalle variabili socio-economiche in cui gli
istituti scolastici operano. Docenti e studenti con la loro protesta
ci ricordano che la scuola non è proprietà della strana maggioranza
PdL-PD-UdC ma è un BENE COMUNE del Paese. Per questo è necessario
che questo disegno di legge sia realizzato solo a seguito di un
profondo dibattito che coinvolga pienamente il mondo della scuola.
Gli studenti in lotta che occupano il “Foscolo” di Albano, il “Vailati” e il “Pertini” di Genzano, il “Landi ed il “Vallauri” di Velletri stanno commettendo un illegalità ma noi crediamo che essi abbiano ragione nella loro azione perchè “una legge ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso ribellarsi”, per questo motivo “la disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo stato diviene dispotico” e non vuole ascoltare i suoi cittadini.
Gli studenti in lotta che occupano il “Foscolo” di Albano, il “Vailati” e il “Pertini” di Genzano, il “Landi ed il “Vallauri” di Velletri stanno commettendo un illegalità ma noi crediamo che essi abbiano ragione nella loro azione perchè “una legge ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso ribellarsi”, per questo motivo “la disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo stato diviene dispotico” e non vuole ascoltare i suoi cittadini.
Esprimiamo
quindi la nostra solidarietà e ringraziamo gli studenti per la lotta
che stanno portando avanti. Questi nostri ragazzi sono veramente “La
meglio gioventù”. Giovani che non aspettano pigramente che gli
eventi si realizzino ma che, esponendosi con azioni da cui potrebbero
patire amare conseguenze cercano, con generosità, di fermare il DDL
ex Aprea. Che, se approvato, aprirebbe un processo in grado di
spingere le istituzioni scolastiche verso un modello di scuola di
stampo aziendalistico ed autoritario in grado di affossare il vero
diritto all'istruzione.
Il PRC
lancia un appello a quanti eletti ed operanti nelle istituzioni, in
primo luogo Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali, affinchè
ascoltino le richieste di questi giovani e di chi lavora nella
scuola, e dalle loro posizioni operino affinchè sia evitata
l'approvazione del DDL ex Aprea e sia fermato il depauperamento
della scuola pubblica.
Marco
Bizzoni
Segreteria
PRC “Castelli, Colleferro, Litoranea”
giovedì 15 novembre 2012
Studenti in protesta nelle scuole dei Castelli
|
Da castellinews.it
Sara Testa
(Velletri
- Cronaca) - Dopo la manifestazione pacifica
di sabato sera, ieri mattina a Velletri sono state occupate due scuole
medie secondarie. Si tratta dell'istituto tecnico industriale statale
"Giancarlo Vallauri" e del liceo scientifico "Ascanio Landi", entrambi
situati in via Salvo D'Acquisto, dove gli studenti hanno effettuato
un'occupazione disciplinata e controllata e sono tuttora in assemblea
permanente. In altre due scuole invece, il liceo artistico in via
Ferruccio Parri e l'istituto tecnico commerciale "Cesare Battisti" in
via dei Lauri, si sono svolte assemblee straordinarie. Protesta anche a
Frascati dove gli studenti dell'istituto per geometri "Michelangelo
Buonarroti" sono in autogestione da questa mattina. Occupati oggi anche
il liceo classico "Ugo Foscolo" di Albano, dove si sono uniti alla
protesta anche alcuni studenti dell'istituto professionale "Nicola
Garrone" e il liceo scientifico "Giovanni Vailati" e l'istituto "Sandro
Pertini" a Genzano.
«Dopo il flash-mob di sabato 10 in Piazza Cairoli – scrivono in una nota dal circolo Sel di Velletri-Lariano –, di una nutrita rappresentanza di docenti, l'hanno capito anche gli studenti medi di Velletri che ieri al Liceo "Landi" e "Vallauri" e oggi presso gli altri istituti, manifestano presso gli edifici scolastici per denunciare alla pubblica opinione una condizione di sofferenza sottovalutata e ignorata anche deliberatamente da gran parte delle oligarchie politiche. Senza voler strumentalizzare queste iniziative ci sentiamo di solidarizzare con questa generazione di donne e di uomini che ha tutto il diritto di prendere in mano il proprio futuro e rivendicare la centralità, nella società moderna, del pieno esercizio del diritto all'istruzione che prima ancora di misurarsi con il termine "meritocrazia" deve garantire uguaglianza e pari opportunità che invece l'attuale processo di riforma mina alla base. Un'insieme di provvedimenti che attaccando anche il ruolo centrale della funzione docente e del principio di libertà di insegnamento costituzionalmente garantito, determinano all'orizzonte un nuovo modello di istruzione classista, dove la mobilità sociale diviene sempre più un miraggio. La stessa proposta del Ministro Profumo sulle ore di insegnamento, passate da 18 a 24 e poi di nuovo ridotte, oltre che ridicola, dimostra che anche questo Governo, come il precedente, ragiona per luoghi comuni senza dare una prospettiva ad un sistema complesso e delicato come quello dell'istruzione».
Occupate da mercoledì il "Landi" e il
"Vallauri" di Velletri e da giovedì mattina il "Foscolo" di Albano e il
"Vailati" e il "Pertini" di Genzano
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domenica 11 novembre 2012
I posti letto degli ospedali nella provincia di Roma sono una necessità non uno spreco
Dopo i tagli dalla Polverini
il sistema sanitario del Lazio è al collasso, tuttavia il governo
Monti con l'applicazione del provvedimento sulla “spending
review”, votato in Parlamento dal PD insieme al PdL e Udc, si
accinge a distruggere quel che resta della sanità laziale.
La vicenda del pronto
soccorso di Albano, denunciata nei giorni scorsi dai medici che vi
lavorano, ha messo in evidenza che risparmiare sulle risorse per
erogare i servizi significa portarli alla chiusura. Malgrado ciò il
governo annuncia che nel Lazio dovranno essere eliminati ancora circa
2000 posti letto. Se questa è la lotta agli sprechi che portano
avanti il governo ed i partiti che lo appoggiano, in primis il PD
nazionale, allora significa che per loro la salute dei lavoratori non
è un diritto ma uno spreco.
Il Partito della Rifondazione
Comunista e pienamente convinto della necessità di eleminare sprechi
e spese inutili che come tutti sanno gravano principalmente sulle
tasche dei lavoratori. Per far questo ritieniamo che sia necessario
superare un modello di sanità fondato sulla centralità esclusiva
dell’ospedale. Troppo spesso, quel modello, ha privilegiato le
ambizioni di primariato di alcuni medici a discapito della effettiva
funzionalità dei reparti e delle specialistiche necessarie. Noi
crediamo che per operare una vera razionalizzazione della sanità,
che non voglia essere mera ricerca di risparmio, sia necessario
affiancare all'abbattimento dei costi del sistema il miglioramento
della qualità delle prestazioni. In tale ottica riteniamo che sia
necessario ritornare allo spirito originario della legge istitutiva
del servizio sanitario nazionale del 1978 che era essenzialmente
incentrata sulla prevenzione. Per far ciò, prima di ridurre i posti
letto, è necessario riorganizzare il sistema attraverso una rete di
presidi territoriali e una reale integrazione degli aspetti sociali
con quelli sanitari.
Anche le organizzazioni
professionali dei medici del Lazio fanno osservare che il taglio di
duemila posti letto, previsti dal governo, va ben oltre le necessità
stabilite dalla “spending review”, che prevede un rapporto di 3,7
posti letto ogni mille abitanti.
Già oggi, con i posti letto
tagliati sino ad ora, avviene che pazienti con serie malattie in fasi
acute che necessitano di ricoveri in ospedale debbono passare ore, e
a volte giorni, su barelle in spazi inadeguati, spesso corridoi,
prima di essere accolti in un letto di un reparto ospedaliero. Il
taglio di ulteriori posti letto non potrà che aggravare questa
situazione.
Nella sanità del Lazio
occorre colpire sprechi e inefficienze, ma è anche necessario che la
politica di ottimizzazione e di riclassificazione della rete
ospedaliera avanzi contestualmente ad una riorganizzazione
complessiva del sistema. Una politica che preveda la costituzione di
presidi territoriali di cura e di prevenzione. Ci opponiamo
all'affossamento del servizio sanitario regionale portato avanti in
nome di una presunta “razionalizzazione”, che viene giustificata
con una politica dei due tempi: si chiudono oggi le strutture
sanitarie promettendo “domani” una maggiore offerta sanitaria.
Per questo Rifondazione Comunista si batte, e continuerà a battersi
con tutte le proprie forze, affinchè i lavoratori non debbano
continuare a subire sulla loro pelle gli effetti nefasti del
ridimensionamento e peggioramento della quantità e qualità del
servizio sanitario pubblico.
Marco Bizzoni
Segreteria PRC
“Castelli, Colleferro, Litoranea”
sabato 10 novembre 2012
PRC Castelli, prosegue la raccolta firme per i referendum sul lavoro.
PRC Castelli,
prosegue la raccolta firme per i referendum sul lavoro.
Continua nei comuni
dei Castelli Romani, dei monti Prenestini e del litorale la raccolta
di firme per i referendum sul lavoro e sulle pensioni promossi dal
Partito della Rifondazione Comunista.
Nel silenzio più
assordante dell'informazione ufficiale il 13 ottobre ha preso il via
la campagna referendaria per consentire ai cittadini-lavoratori di
dire la loro sulle questioni che, negli ultimi mesi, hanno messo in
ginocchio i loro diritti con i voti in Parlamento di PD, Pdl, e UdC.
Prima di essere
costretto alle dimissioni il governo Berlusconi, nell'estremo
tentativo di rimanere in sella, ha omaggiato i poteri forti con
l'articolo 8 della sua ultima manovra finanziaria dell'agosto 2011.
Con questo articolo è stato dato un colpo mortale alla centralità e
prevalenza del contratto nazionale di lavoro, prevedendo, per i
padroni, la posibilità di derogarvi. Ciò significa che se
lorsignori vogliono può non esistere più una tutela collettiva dei
lavoratori ma solo le 160 forme contrattuali create in questi anni
dal centrodestra. Il percorso di disintegrazione dei diritti dei
lavoratori è poi proseguito con il governo Monti che, grazie alla
disponibilità del PD, ha potuto realizzare ciò che a Berlusconi non
era mai riuscito nei suoi vent'anni di regno. Abrogare
sostanzialmente l'art. 18 dello statuto dei lavoratori che consentiva
una tutela dei lavoratori rispetto i licenziamenti ILLEGITTIMI delle
imprese. Un ulteriore colpo ai lavoratori è stato poi dato dalla
riforma delle pensioni del ministro Fornero che ha innalzato l'età
pensionistica, realizzando quel capolavoro dei lavoratori esodati.
Lavoratori cioè che non hanno più il lavoro e nello stesso tempo
non hanno più diritto alla pensione. Queste politiche sono passate,
come si è visto, anche con il voto favorevole del PD con la scusa
che erano necessarie per rimettere in sesto il mercato del lavoro del
Paese e far ripartire l'economia. Così, con la scusa della crisi e
della mancanza di lavoro, PD, PdL e UdC hanno reso possibile
licenziare ad ogni capriccio del padrone, schiacciare i lavoratori
sotto il tacco di contratti senza tutele, ritardare il tempo di
accesso della pensione. Risultato di queste politiche, messo in
evidenza in questi giorni dai dati degli istituti di studio, è la
crescita della disoccupazione, l'abbassamento del reddito e la totale
precarizzazione dei lavoratori. Tutte cose che in questi giorni i
lavoratori della Montebovi a Lanuvio, a cui va tutto il nostro
sostegno e la nostra solidarietà, stanno vivendo sulla propria
pelle.
Rifondazione
Comunista, insieme ad altri soggetti della sinistra sindacale e
politica, hanno deciso di indicare un diverso percorso per uscire
dalla crisi. In quest'ottica sono stati messi in campo dei referendum
che vogliono cancellare tutte le controriforme sino ad ora
realizzate, in modo da rimettere al centro dello sviluppo economico
del nostro Paese il diritto al lavoro, il diritto ad un reddito
adeguato dei lavoratori e dei disoccupati e il diritto ad andare in
pensione prima di morire. Per questi motivi invitiamo i lavoratori a
firmare le proposte di referendum presso i Comuni oppure nei
banchetti previsti le cui date e luoghi di raccolta possono essere
visionati al sito http://referendumlavoro.blogspot.it/
.
Come si è visto
Lorsignori sono la crisi, noi lavoratori la soluzione. Per questo far
decidere i lavoratori sulle politiche sino ad ora portate avanti dal
governo Monti, insieme a PD, PdL e UdC, è il primo passo per andare
oltre le politiche recessive di lacrime e sangue, per i ceti medi e
popolari, fino ad ora realizzare. Noi proponiamo una diversa politica
di redistribuzione del reddito nazionale. Una redistribuzione che
consenta ai lavoratori di avere il reddito per acquistare le merci di
cui necessitano e in questo modo rimettere in moto il mercato. Questa
è l'unica vera azione in grado di far ripartire la nostra economia e
far uscire il Paese dalla crisi.
Cambiare si può.
Per riuscirci è necessario che tutti i cittadini-lavoratori si
sentano impegnati non solo a firmare personalmente per la
presentazione dei quesiti referendari ma anche a promuoverli tra i
propri conoscenti.
Marco Bizzoni
Segreteria PRC
“Castelli, Colleferro, Litoranea”
venerdì 9 novembre 2012
Coordinamento delle scuole dei Castelli Romani
Martedì scorso 30 ottobre alle ore 17.30 si è riunito, presso l’Istituto Alberghiero “U. Tognazzi” di Velletri, il Coordinamento delle scuole dei Castelli Romani.
L’incontro ha seguito l‘Assemblea pubblica con docenti, studenti e genitori che ha visto un dibattito molto partecipato e proficuo sui temi presentati:
legge ex-Aprea, problema dell’aumento delle ore di insegnamento dei docenti e iniziative di protesta attivare dalle varie scuole e da attivare.
Si è evidenziato un buon interesse degli studenti ed un loro desiderio di partecipare attivamente alla riflessione.
Il coordinamento ha preso atto delle osservazioni presentate in Assemblea ed ha accolto alcune proposte operative da organizzare a breve:
- flash mob da organizzare nella prossima settimana a Velletri ed eventualmente in altre locelità dei Castelli Romani;
- fiaccolata da organizzare a Velletri con la partecipazione di docenti, studenti e genitori;
- iniziative di pressione civile a partiti, sindacati ed istituzioni.
Il Coordinamento auspica che le scuole ancora assenti possano presto dare la propria adesione e garantire la loro attiva partecipazione alle varie iniziative e agli incontri.
La prossima riunione di coordinamento si terrà mercoledì 7 novembre alle ore 15.00 presso la palestra dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Antonio Cederna” di Velletri (Via Parri).
martedì 6 novembre 2012
Il triste primato dei Comuni dei Castelli Romani: il più alto rischio di mortalità della Provincia di Roma
I valori dell’arsenico imposti dalla legge sono rimasti
disattesi per 10 anni e prima della norma le concentrazioni erano intorno ai 50
microgrammi, dunque è chiaro che per le popolazioni dei Castelli Romani
l’esposizione all’arsenico nelle acque non è stata occasionale, ma prolungata e
cronica e, dunque, altamente rischiosa.
Vivere in questi Comuni dei Castelli Romani espone i
cittadini a più elevati rischi di mortalità, connessi alla decennale presenza
di Arsenico nelle acque potabili e alla mancata informazione da parte delle
Istituzioni e dei Sindaci.
Leggi tutto l'articolo e i grafici che non troverete sugli altri giornali: http://sotto-terra-il-treno.blogspot.it/
Un saluto
Danilo
sabato 3 novembre 2012
Premio "Uovo di Colombo" de ilmamilio.it ad Andrea Castricini
da ilmamilio.it
GROTTAFERRATA
- L'assessore ai Lavori pubblici di Grottaferrata è il primo
amministratore premiato per opere a basso costo e ad alta utilità: la
motivazione del riconoscimento è nella realizzazione della rotatoria di
via XXIV maggio-via Anagnina. Ecco il significato dell'iniziativa della
redazione de ilmamilio.it
Un premio per quegli amministratori che si siano distinti nella progettazione e nella realizzazione di opere pubbliche o comunque interventi per i cittadini a basso costo e ad alta efficienza ed utilità.
Lo abbiamo chiamato premio "Uovo di Colombo" proprio perché, nel nostro immaginario, si tratta di interventi relativamente semplici ma che a dispetto di un impegno economico per lo più modesto danno grandi benefici ai cittadini.
La vicenda dell'uovo di Colombo è ben nota (da it.wikipedia.org): dopo il suo ritorno dall'appena scoperta terra nuova, l'America, nel 1493, Cristoforo Colombo fu invitato a una cena tenuta in suo onore dal cardinale Pedro Gonzalez de Mendoza. Qui alcuni gentiluomini spagnoli cercarono di sminuire la sua impresa dicendo che la scoperta del Nuovo Mondo non sarebbe stata poi così difficile e che chiunque avrebbe potuto riuscirci. Udito questo, Colombo sfidò i commensali a un'impresa altrettanto facile: far stare un uovo dritto sul tavolo. Vennero fatti numerosi tentativi, ma nessuno riuscì a realizzare quanto richiesto. Convinti finalmente che si trattasse di un problema insolubile, i presenti chiesero a Colombo stesso di cimentarsi nell'impresa. Questi si limitò a praticare una lieve ammaccatura all'estremità dell'uovo, picchiandolo leggermente contro il tavolo dalla parte più larga, e l'uovo rimase dritto. Quando gli astanti protestarono dicendo che lo stesso avrebbero potuto fare anche loro, Colombo rispose: "La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l'ho fatto!". L'origine dell'aneddoto è incerta ma il senso molto chiaro e questo è esattamente lo spirito col quale ilmamilio.it si pregia di aver ideato questo semplice premio, riconoscimento a cadenza non periodica.
Il primo amministratore comunale a ricevere il premio "Uovo di Colombo" de ilmamilio.it è l'assessore ai Lavori pubblici di Grottaferrata, Andrea Castricini. A lui la nostra redazione ha voluto consegnare il simbolico riconoscimento per la rotatoria ideata e realizzata in questi mesi lungo via XXIV maggio, all'incrocio con via Anagnina.
Un'opera pubblica a bassissimo costo ma i cui benefici, nonostante sia
ancora in fase di completamento e perfezionamento, sono già
evidentissimi. La consegna della targa è avvenuta presso la sede
comunale di palazzo Consoli in questi giorni.
"La rotatoria - spiega l'assessore Castricini - ha un costo di poche migliaia di euro. Completata la fase sperimentale nelle scorse settimane, stiamo realizzando i raccordi di marciapiedi: dopo di che sostituiremo le attuale barriere mobili che costituiscono oggi il rondò con una vera rotatoria con aiuola centrale. Sono contento per questo inatteso e insolito riconoscimento che però voglio dividere col geometra comunale Enrico Antonelli, grazie al quale è stato possibile progettare l'intervento e con gli altri componenti dell'ufficio tecnico". La rotatoria ha un diametro di 8 metri ed ha sostituito l'impianto semaforico in uno degli incroci più critici dei Castelli. Qualche perplessità, in verità, resta per l'effettivo innesto stradale sul rondò: chi proviene da Molara-Rocca Priora imbocca l'incrocio senza alcuna deviazione di traiettoria e quindi potenzialmente senza significativa riduzione della velocità, il che rende comunque pericoloso l'innesto.
"Purtroppo
gli spazi sono ridotti e più di questo non è stato progettualmente
possibile fare. Per realizzare una rotatoria migliore sarebbe stato
necessario espropriare alcune aree private con relativi lavori edili,
con grande aumento dei costi e dei tempi di realizzazione. Provvederemo
comunque a realizzare un efficace sistema di segnalazione e di illuminazione dell'incrocio".
Nei giorni prossimi il semaforo attualmente lampeggiante verrà rimosso e
si procederà con la realizzazione del nuovo segnalamento dell'incrocio.

Un premio per quegli amministratori che si siano distinti nella progettazione e nella realizzazione di opere pubbliche o comunque interventi per i cittadini a basso costo e ad alta efficienza ed utilità.
Lo abbiamo chiamato premio "Uovo di Colombo" proprio perché, nel nostro immaginario, si tratta di interventi relativamente semplici ma che a dispetto di un impegno economico per lo più modesto danno grandi benefici ai cittadini.
La vicenda dell'uovo di Colombo è ben nota (da it.wikipedia.org): dopo il suo ritorno dall'appena scoperta terra nuova, l'America, nel 1493, Cristoforo Colombo fu invitato a una cena tenuta in suo onore dal cardinale Pedro Gonzalez de Mendoza. Qui alcuni gentiluomini spagnoli cercarono di sminuire la sua impresa dicendo che la scoperta del Nuovo Mondo non sarebbe stata poi così difficile e che chiunque avrebbe potuto riuscirci. Udito questo, Colombo sfidò i commensali a un'impresa altrettanto facile: far stare un uovo dritto sul tavolo. Vennero fatti numerosi tentativi, ma nessuno riuscì a realizzare quanto richiesto. Convinti finalmente che si trattasse di un problema insolubile, i presenti chiesero a Colombo stesso di cimentarsi nell'impresa. Questi si limitò a praticare una lieve ammaccatura all'estremità dell'uovo, picchiandolo leggermente contro il tavolo dalla parte più larga, e l'uovo rimase dritto. Quando gli astanti protestarono dicendo che lo stesso avrebbero potuto fare anche loro, Colombo rispose: "La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l'ho fatto!". L'origine dell'aneddoto è incerta ma il senso molto chiaro e questo è esattamente lo spirito col quale ilmamilio.it si pregia di aver ideato questo semplice premio, riconoscimento a cadenza non periodica.
"La rotatoria - spiega l'assessore Castricini - ha un costo di poche migliaia di euro. Completata la fase sperimentale nelle scorse settimane, stiamo realizzando i raccordi di marciapiedi: dopo di che sostituiremo le attuale barriere mobili che costituiscono oggi il rondò con una vera rotatoria con aiuola centrale. Sono contento per questo inatteso e insolito riconoscimento che però voglio dividere col geometra comunale Enrico Antonelli, grazie al quale è stato possibile progettare l'intervento e con gli altri componenti dell'ufficio tecnico". La rotatoria ha un diametro di 8 metri ed ha sostituito l'impianto semaforico in uno degli incroci più critici dei Castelli. Qualche perplessità, in verità, resta per l'effettivo innesto stradale sul rondò: chi proviene da Molara-Rocca Priora imbocca l'incrocio senza alcuna deviazione di traiettoria e quindi potenzialmente senza significativa riduzione della velocità, il che rende comunque pericoloso l'innesto.
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