Controinformazione dai comuni di:
Frascati, Grottaferrata, Marino, Castelgandolfo, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Nemi, Velletri, Monteporzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora.

lunedì 22 dicembre 2014

il PRC contro la repressione delle occupazioni studentesche



Il Partito della Rifondazione Comunista, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, esprime condivisione con le occupazioni delle scuole secondarie di secondo grado dei Castelli Romani tentate od effettuate in questi giorni dagli studenti.
Dall'informazione locale emerge un'immagine delle occupazioni come “gioco” tra studenti e forze dell'ordine. Riteniamo che questa lettura della protesta studentesca sia da criticare, perché da una parte impedisce ai cittadini di comprendere che esistono delle ragioni che motivano lo sviluppo del ciclo di occupazioni, e dall'altra, accetta come naturale la risposta repressiva dello Stato nei confronti della partecipazione politica dei giovani sui temi che riguardano il loro futuro.
Le occupazioni, quindi, non sono state un mezzo per far “casino” o “vacanza” da parte degli studenti, ma il tentativo di allargare tra di loro, ed ai cittadini, la consapevolezza della lotta necessaria, oltre che un modo di far sentire la propria voce a chi tende ad ignorarli completamente, il governo Renzi.
Le istituzioni della Repubblica devono aprire un dialogo con gli studenti che protestano contro un futuro di regressione culturale, di impianto neoliberista, chiamato dal governo “La Buona Scuola”. Futuro che viene propagandato come il migliore possibile mentre si continua a sottrarre le risorse necessarie al buon funzionamento della scuola attuale.
Il PRC Castelli chiede alle istituzioni che siano ritirate le denunce per occupazione e invasione di edificio scolastico, Chiediamo il ritiro delle denunce per interruzione di pubblico servizio e che siano ritirati tutti i provvedimenti disciplinari e repressivi emessi nei confronti degli studenti.
Per costruire una vera Buona Scuola è necessario che il governo ascolti chi la scuola la vive, docenti e studenti, riconsegnandole il ruolo che le compete di luogo di dialogo e confronto intergenerazionale, anche se talvolta conflittuale.

OdG approvato nel CPF del PRC, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

lunedì 15 dicembre 2014

Distruggono le basi del sapere in Italia... e la chiamano "La Buona Scuola

Dopo lo sciopero generale che ha mostrato l'opposizione dei lavoratori alle politiche economiche di destra del governo Renzi, costruiamo l'opposizione alle riforme classiste e reazionarie che vorrebbe realizzare sulla pelle dei lavoratori della scuola e degli studenti. La SINISTRA in Italia esiste ma la forza delle sue idee è legata alla nostra capacità di partecipare in prima persona e alimentare la partecipazione alla costruzione di un'alternativa.
  Martedì 16 dicembre, 
Sala Giunta - Palazzo Savelli, 
via della costituente 1 ore 17,30,
“Distruggono le basi del sapere in Italia... 
e la chiamano "La Buona Scuola”,
 
Intervengono: Vito Meloni, responsabile Nazionale PRC scuola
Renata Puleo, gruppo "NO INVALSI"
Alessandra Zeppieri, Assessore alla pubblica Istruzione del comune di Albano Laziale
sono stati invitate le organizzazioni sindacali FLC CGIL e COBAS e rappresentanti degli studenti
Coordina il dibattito
Marco Bizzoni, segretario PRC federazione "Castelli, Colleferro, Litoranea"

venerdì 12 dicembre 2014

SCIOPERO GENERALE del 12 dicembre



La manifestazione di Roma, indetta in occasione dello sciopero generale, ha visto la presenza del Partito della Rifondazione Comunista. La manifestazione, bella e partecipata oltre le aspettative dei stessi organizzatori, ha espresso una volontà di lotta di cui gli stessi dirigenti dei sindacati promotori presente non erano consapevoli. Studenti, società civile, migliaia di lavoratori e lavoratrici si sono ritrovati in piazza per esprimere la loro indignazione contro la libertà di licenziamento, le politiche di austerità, la devastazione delle istituzioni democratiche che sta perseguendo il governo Renzi. Lo sciopero generale segna la possibilità di una ripresa di quel conflitto sociale nella cui assenza si sono consumate le scelte più vergognose a partire dal “commissariamento” di Monti ad oggi.
La lotta paga, anche se ad oggi è solo il superamento di un senso di impotenza e di frustrazione. La lotta paga, perché permette che nasca la speranza di un cambiamento: La lotta paga, perché crea la coscienza della necessità di una risposta di classe a quella guerra, contro i lavoratori, che i padroni stanno vincendo grazie alle politiche di Renzi.


Marco Bizzoni
Segretario federazione PRC "Castelli"

lunedì 21 luglio 2014

“Costruiamo la Syriza italiana”

Mercoledì 23, alle ore 21,00, piazzetta del museo civico di Albano Laziale, 
 (c\o la "Festa della Sinistra")
“Costruiamo la Syriza italiana”,
 
uno spazio libero per cominciare e discutere sul che fare,
e, magari, iniziare a organizzare una rete di contatti tra i comuni dei Castelli Romani, del litorale e dei monti Lepini e Prenestini.
sono invitati: tutti coloro che si sono spesi  perchè la sinistra italiana potesse essere rappresentata nel Parlamento europeo; tutti coloro che ritengono necessario costruire una sinistra in Italia, ma alle elezioni non l'hanno creduto possibile; tutti coloro che avrebbero voluto votare la sinistra ma non hanno potuto perchè i grandi media giornalistici e televisivi non li hanno informati, fino a che non è stato certo il superamento del quorum necessario ad eleggere i rappresentanti al Parlamento europeo; tutti i cittadini che ritengono che il SISTEMA: PD, FORZA ITALIA, GRILLO non è altro che un modo in cui i padroni ed i poteri forti continuano a fare i loro comodi ed i lavoratori ed i cittadini ne pagano le conseguenze.
La possibilità che nel futuro Italiano esista una SINISTRA è legata alla nostra capacità di partecipare in prima persona e alimentare la partecipazione.
Vi prego di girare la presente nelle vostre liste di contatti.
Marco Bizzoni