Controinformazione dai comuni di:
Frascati, Grottaferrata, Marino, Castelgandolfo, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Nemi, Velletri, Monteporzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora.
Frascati, Grottaferrata, Marino, Castelgandolfo, Albano, Ariccia, Genzano, Lanuvio, Nemi, Velletri, Monteporzio Catone, Montecompatri, Rocca di Papa, Rocca Priora.
sabato 23 novembre 2013
giovedì 7 novembre 2013
Contro ogni iniziativa tesa a celebrare i fascismi.
Il
Partito della Rifondazione Comunista, federazione castelli, colleferro,
litoranea, parteciperà al corteo del 9 novembre che si svolgera ad
Albano Laziale aderendo alla manifestazione promossa e organizzata
dall'ANPI della locale sezione “Marco Moscati”.
I recenti fatti delle esequie di Priebke, di cui un'irresponsabile ordinanza prefettizia aveva consentito lo svolgimento, hanno reso evidente come vi fosse l'intenzione da parte delle organizzazioni neofasciste di utilizzare tale evento per celebrare l'orgoglio nazifascista.
Solo l'immediata reazione dei dirigenti dell'ANPI e lo spontaneo presidio democratico e antifascista dei cittadini di Albano hanno impedito che in questa cittadina, Medaglia d'argento al valor civile, si realizzasse una vergognosa gazzarra inneggiante ai fascismi!
Il governo PD-PDL impegnato a manomettere la Costituzione, per impedire ai lavoratori di poter ricostuire una propria forza politica organizzata ed incisiva e renderne politicamente ininfluente la forza negli anni a venire, non vede, non sente e fa finta di non sapere che proprio quelle politiche di austerità che sta portando avanti, e che fanno pagare ai lavoratori il costo della crisi, sono un possibile brodo di cultura del fascismo.
A chi è disperato l'irrazionalità delle idee fasciste può sembrare uno strumento di difesa dai colpi che quotidianamente riceve dal governo che toglie risorse ai cittadini per darle al capitale finanziario.
Questi sono i motivi che vedono il PRC impegnato nella difesa della Costituzione e impegnato a chiederne la piena applicazione. Riteniamo che sia ora di farne rispettare i dettami, tra cui quelli che prevedono il divieto della riorganizzazione del partito fascista. E' ora che nelle nostre comunità sia impedita l'agibilità politica a tutte quelle organizzazioni che si richiamano e professano idee elaborate dai vari fascismi!
Il PRC dei castelli, come sempre, darà il proprio contibuto e si adopererà per consentire la più ampia partecipazione possibile al corteo.
Invita pertanto i propri militanti, i simpatizzanti, i democratici, gli antifascisti ed i cittadini dei Castelli Romani a partecipare al corteo popolare che si realizzerà sabato 9 novembre ore 15,00 a Piazza Mazzini, Albano Laziale.
Marco Bizzoni
I recenti fatti delle esequie di Priebke, di cui un'irresponsabile ordinanza prefettizia aveva consentito lo svolgimento, hanno reso evidente come vi fosse l'intenzione da parte delle organizzazioni neofasciste di utilizzare tale evento per celebrare l'orgoglio nazifascista.
Solo l'immediata reazione dei dirigenti dell'ANPI e lo spontaneo presidio democratico e antifascista dei cittadini di Albano hanno impedito che in questa cittadina, Medaglia d'argento al valor civile, si realizzasse una vergognosa gazzarra inneggiante ai fascismi!
Il governo PD-PDL impegnato a manomettere la Costituzione, per impedire ai lavoratori di poter ricostuire una propria forza politica organizzata ed incisiva e renderne politicamente ininfluente la forza negli anni a venire, non vede, non sente e fa finta di non sapere che proprio quelle politiche di austerità che sta portando avanti, e che fanno pagare ai lavoratori il costo della crisi, sono un possibile brodo di cultura del fascismo.
A chi è disperato l'irrazionalità delle idee fasciste può sembrare uno strumento di difesa dai colpi che quotidianamente riceve dal governo che toglie risorse ai cittadini per darle al capitale finanziario.
Questi sono i motivi che vedono il PRC impegnato nella difesa della Costituzione e impegnato a chiederne la piena applicazione. Riteniamo che sia ora di farne rispettare i dettami, tra cui quelli che prevedono il divieto della riorganizzazione del partito fascista. E' ora che nelle nostre comunità sia impedita l'agibilità politica a tutte quelle organizzazioni che si richiamano e professano idee elaborate dai vari fascismi!
Il PRC dei castelli, come sempre, darà il proprio contibuto e si adopererà per consentire la più ampia partecipazione possibile al corteo.
Invita pertanto i propri militanti, i simpatizzanti, i democratici, gli antifascisti ed i cittadini dei Castelli Romani a partecipare al corteo popolare che si realizzerà sabato 9 novembre ore 15,00 a Piazza Mazzini, Albano Laziale.
Marco Bizzoni
venerdì 1 novembre 2013
BANCA INTESA-SAN PAOLO DEBOLE CON I FORTI E FORTE CON I DEBOLI.
Romain
Zaleski e Zunino Luigi sono entrambi grandi debitori delle banche, in
primis di Intesa San Paolo. Hanno ognuno all’incirca 2mld di debito.
Zaleski è un finanziere francese di origini polacche che arriva in
Italia perché deve riscuotere un credito da un’acciaieria della Val
Camonica; lui la rileva e si stabilisce nel bresciano.Specula in borsa,
le banche lo finanziano nel 2007 fino a 9 miliardi, di cui circa 2
forniti da Intesa San Paolo, guidata da Giovanni Bazoli. Nel 2008
Zaleski crolla insieme ai mercati finanziari. Da allora le banche, da
Intesa a UniCredit, gli ristrutturano il debito rifinanziandolo. Più o
meno lo stesso vale per l’immobiliarista Luigi Zunino: nel 2008 aveva
più di 3 miliardi di debiti, e la procura di Milano aveva chiesto il
fallimento della sua società Risanamento. Ma anche in questo caso, si fa
un accordo con le banche che si prendono quote della società e gli
iniettano liquidità. A coloro che, invece, non hanno amici nelle banche,
chiudono i fidi e di conseguenza essi devono chiudere le loro imprese.
Questo sta accadendo a Monte Porzio Catone ad una cooperativa di abitazione che da oltre venti anni cerca di raggiungere lo scopo sociale di dare alloggio ai Soci al minor costo sostenibile.
La cooperativa ha ricevuto un finanziamento di circa 7.000.000,00 di euro per la costruzione di 68 alloggi sociali. Nell’ anno 2000 l’impresa che aveva appaltato i lavori viene posta in liquidazione e lascia la cooperativa con i lavori da completare.
I Soci, con enormi sacrifici, riescono a rendere fruibili gli alloggi e da tempo abitano negli stessi.
Dopo diverse vicissitudini Banca Intesa e altre banche creditrici nei confronti della società appaltatrice, nonostante le ripetute richieste di accordo da parte della cooperativa, hanno proceduto alla richiesta di vendita all’asta degli alloggi, asta che si svolgerà il 22 novembre p.v..
La cooperativa da diverso tempo chiede alla Banca di trovare un accordo a saldo e stralcio o di cedere il credito per evitare la vendita e assegnare le case ai soci.
La Banca, ancora oggi, di fronte aduna offerta di ben oltre quanto finanziato, risponde che la cifra non è congrua perché la Consulenza Tecnica del Tribunale ha stabilito il valore degli alloggi in circa 20.000.000,00 di euro.
Se il valore è così alto lo si deve ai Soci che hanno mantenuto e valorizzato il bene e non certo alla Banca.
Perché non accettare un accordo con chi persegue uno scopo sociale,tra l’altro in linea con i fini dichiarati a gran voce da Banca Intesa, accanendosi contro gente comune che con sacrificio cerca di ottenere un’abitazione per sé e la propria famiglia?
Monte Porzio Catone 2.11.13
Provincia diRoma
Federazione Castelli-Litoranea-Colleferro
Il Segretario 3396913376
Danilo Marra
Questo sta accadendo a Monte Porzio Catone ad una cooperativa di abitazione che da oltre venti anni cerca di raggiungere lo scopo sociale di dare alloggio ai Soci al minor costo sostenibile.
La cooperativa ha ricevuto un finanziamento di circa 7.000.000,00 di euro per la costruzione di 68 alloggi sociali. Nell’ anno 2000 l’impresa che aveva appaltato i lavori viene posta in liquidazione e lascia la cooperativa con i lavori da completare.
I Soci, con enormi sacrifici, riescono a rendere fruibili gli alloggi e da tempo abitano negli stessi.
Dopo diverse vicissitudini Banca Intesa e altre banche creditrici nei confronti della società appaltatrice, nonostante le ripetute richieste di accordo da parte della cooperativa, hanno proceduto alla richiesta di vendita all’asta degli alloggi, asta che si svolgerà il 22 novembre p.v..
La cooperativa da diverso tempo chiede alla Banca di trovare un accordo a saldo e stralcio o di cedere il credito per evitare la vendita e assegnare le case ai soci.
La Banca, ancora oggi, di fronte aduna offerta di ben oltre quanto finanziato, risponde che la cifra non è congrua perché la Consulenza Tecnica del Tribunale ha stabilito il valore degli alloggi in circa 20.000.000,00 di euro.
Se il valore è così alto lo si deve ai Soci che hanno mantenuto e valorizzato il bene e non certo alla Banca.
Perché non accettare un accordo con chi persegue uno scopo sociale,tra l’altro in linea con i fini dichiarati a gran voce da Banca Intesa, accanendosi contro gente comune che con sacrificio cerca di ottenere un’abitazione per sé e la propria famiglia?
Monte Porzio Catone 2.11.13
Provincia diRoma
Federazione Castelli-Litoranea-Colleferro
Il Segretario 3396913376
Danilo Marra
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