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lunedì 21 settembre 2015

Bizzoni PRC\ Grecia uno schiaffo alla protervia dei governi di "grande coalizione" neoliberisti

Con la vittoria di Syriza, il popolo greco, assegna un sonoro schiaffone a quell'Europa che a luglio ha operato un colpo di Stato per impedire che si aprissero altre strade per uscire dalla crisi. Quell'Europa, che avallata dal PD di Renzi, ha imposto un pesantissimo memorandum che prevede il saccheggio economico della Grecia e un'austerità lacrime e sangue per i cittadini ed i lavoratori. Con il suo governo, Tsipras, si ripromette di operare nell'ambito degli interstizi di quel memorandum per cercare di attenuarne la portata regressiva che, Merkel e Renzi, avrebbero voluto scaricare interamente sulla pelle dei lavoratori.
Con la vittoria di Syriza si è mostrato che Golia\neoliberismo può essere battuto, ma per travolgerlo, cancellando le politiche di austerità europee, è necessario che la SINISTRA EUROPEA si impegni nel far crescere la consapevolezza dei popoli che è possibile un'altra strada: quella della redistribuzione del reddito.
Ora tocca a noi, in Italia, operare affinché le forze che si oppongono al neoliberismo si uniscano, uscendo dalla loro minorità\marginalità e contribuiscano, in una rinnovata stagione di lotte politiche e sociali, a cambiare i rapporti di forza in Europa, che oggi vedono i governi europei delle “grandi coalizioni” neoliberiste, sebbene vinti in una battaglia, non ancora sconfitti.

Marco Bizzoni, segretario PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

mercoledì 27 maggio 2015

“SINISTRA” l'unica moderna proposta al servizio dei cittadini di Albano Laziale



La novità vera nel panorama politico di Albano Laziale è rappresentata dalla sola lista “SINISTRA”, nata dopo un lungo percorso di discussione con partiti, associazioni, cittadini e mettendo in connessione diverse sensibilità, politiche e civiche.
I candidati della “SINISTRA” rivendicano con orgoglio il lavoro fatto in questi cinque anni in amministrazione con MARINI sindaco. Rivendichiamo di aver operato, sicuramente con i nostri limiti, ma nel massimo delle nostre possibilità, per la tutela della salute, del territorio, dei servizi sociali, della scuola, e della cultura ad Albano Laziale, facendo i conti con la devastazione lasciata dalle amministrazioni delle destre che hanno lasciato un bilancio allo sfascio. Dopo aver risanato il bilancio ed eliminato il marciume, oggi ad Albano, governo nazionale permettendo, possiamo far ripartire la progettazione ed esecuzione delle opere infrastrutturali, oltre che assicurare i servizi ai cittadini, tenendo sempre fede a quella che è stata la nostra rotta amministrativa: si può fare ciò che è utile ai cittadini, non si può fare ciò che è interesse solo di pochi noti.
La “SINISTRA” è un cantiere in marcia che attraversa queste elezioni locali, confrontandosi con la sofferenza sociale e la domanda di buona politica. L'unità è lo strumento che abbiamo ritenuto necessario per far esprimere in pieno la radicalità della sinistra. Vogliamo, oggi come ieri, agire concretamente attraverso l'amministrazione cittadina per affrontare e risolvere le criticità, i disagi, le difficoltà quotidiane che viviamo come cittadini.
I nostri candidati, non sono politici, ma cittadini che amano il loro paese e ritengono necessario un impegno diretto per affrontarne i problemi. Nella loro biografie non troverete malapolitica ma solo impegno civico, l’entusiasmo della gioventù, la mescolanza con pratiche sociali di solidarietà.
Scegliere la “SINISTRA” ad Albano Laziale significa investire per oggi e per domani in un soggetto di sinistra, unitario, radicale, autonomo, orientato alla costruzione di un’alternativa alle politiche del neoliberismo di crisi, disoccupazione, austerità, perdita di diritti.
La scelta di portare nelle istituzioni i candidati della “SINISTRA” significa consentire la presenza in Consiglio Comunale di rappresentanti che in questi anni sono stati baluardo alle destre, al trasformismo ed hanno sempre operato al servizio di una concreta prospettiva amministrativa: LA TUA, quella di cittadino\lavoratore che dalle istituzioni vuole risposte alle proprie difficoltà.

domenica 1 febbraio 2015

ALBANO PER LA PACE Raccolta medicinali da devolvere alla popolazione palestinese




Si
stà concludendo in questi giorni l'iniziativa promossa da Federica
Pezzi che ha  l'intento di raccogliere medicinali da devolvere alla
popolazione palestinese e a cui hanno aderito moltissime associazioni
presenti sul territorio di Albano Laziale,nata a fine estate,quando i
 gravi fatti succedutisi sul territorio palestinese hanno raggiunto
la loro massima barbarie........".non abbiamo un'idea realistica
su ciò che effettivamente subisce la popolazione palestinese e in
particolare i bambini di quel  territorio,da troppo tempo vittime di
prevaricazioni e sopraffazioni  nel silenzio quasi assoluto della
comunità internazionale.
Lo
sconcerto provato dinanzi a fatti così gravi mi ha fatto riflettere 
e cercare,nel mio piccolo,di fare qualcosa rispetto a tanta 
sofferenza,peraltro a noi poco nota a causa delle distorte notizie
che i media ci fanno arrivare"...
La
raccolta si è potuta organizzare con l'aiuto de dottor Yusef Salman 
rappresentante della Mezza Luna rossa Palestinese che ha fornito la
lista dei medicinali più urgenti da spedire e grazie alle tantissime
associazioni che si sono messe a disposizione per questa nobile
causa.
Tra
qualche giorno si farà il punto della situazione della raccolta e in
un'assemblea pubblica si ringrazieranno tutti coloro che hanno
aderito.

La costituenda lista della SINISTRA ha firmato un accordo politico con il PD ed altri per Migliorare la città.


Dopo alcuni incontri interlocutori volti a giungere ad un accordo tra le varie anime che compongono la coalizione di centrosinistra, l’ 8 gennaio si è giunti ad una positiva conclusione con la firma dell’ accordo politico che ha portato alla riconferma di Nicola marini come candidato sindaco.
Tra i punti programmatici che hanno visto la SINISTRA avere un ruolo fondamentale sono:
(a) rispetto, difesa, salvaguardia dell’ambiente
(b)costruzione di realtà territoriali vivibili ed accessibili a tutti attraverso la rimozione di ogni ostacolo di natura economica anagrafica e status psicofisico
(c) nascita di percorsi di attivazione democratica dei cittadini attraverso percorsi decisionali partecipativi
(d) l’opposizione attiva ad ogni forma di fascismo,razzismo,sessismo.
Vi dovrà essere una coalizione che
superi le logiche di parte e divisione interna, dove il candidato sindaco è il garante del mantenimento degli equilibri tra le varie anime della coalizione.
Una coalizione che agirà nella più totale trasparenza sia politica che amministrativa, anche attraverso periodiche verifiche da comunicare alla cittadinanza.
Antonio Sbordoni

Le dimissioni degli assessori del PD di Albano sono un gesto da irresponsabili




Pochi giorni fa il PRC ad Albano ha siglata un'intesa politica per la costruzione di una coalizione elettorale e la candidatura a sindaco (proposta dal PD) del Dott. Nicola Marini. Oggi emergono le dimissioni di due assessori del PD che in questi anni di amministrazione non hanno mai espresso elementi di perplessità. Leggendo le risibili motivazioni sulle cause delle loro dimissioni riportate dalla stampa non riesco a non esprimere un duro giudizio di irresponsabilità. Rifondazione Comunista ricorda, a tutti coloro che parlano di voler fare il bene dei cittadini che, nel 2010, il Centro Sinistra fu votato dai cittadini per cacciare un'amministrazione delle destre che in 10 anni aveva divelto qualsiasi concetto di buon governo, dissanguato le casse comunali e spolpato le società partecipate. Dopo 5 anni di sacrificio dei lavoratori e dei cittadini si sta mettendo fine a quella stagione e predisponendo le risorse economiche per un rilancio delle nostre comunità di Albano, Cecchina e Pavona. Il Partito della Rifondazione Comunista si opporrà in tutti i modi e con tutte le sue forze al rischio che, per i giochi di potere di esponenti delle minoranze del PD o di sedicenti liberi cittadini, l'amministrazione di Albano Laziale possa tornare nuovamente in mano alle destre.
Marco Bizzoni
segretario PRC, federazione Castelli, Coleferro, Litoranea

domenica 18 gennaio 2015

L’opposizione al TTIP e al liberismo estremo si diffonde sempre più



Sabato 10 gennaio il Comitato Stop TTIP Albano-Cecchina-Pavona, l’Altra Europa con Tsipras e il Partito della Rifondazione Comunista dei Castelli Romani hanno organizzato un incontro/seminario pubblico ad Albano sul TTIP. I quattro relatori (Marco Bizzoni, Elena Mazzoni, Tito Gaudio e Rosa Rinaldi), davanti a una platea interessata e partecipe, hanno illustrato le caratteristiche del TTIP, il Trattato segreto in fase di negoziazione tra Unione Europea e USA. Il Trattato è il trionfo del liberismo estremo e ha un unico scopo: cancellare qualunque regola che possa limitare i profitti delle multinazionali. In poche parole il TTIP, se approvato, porterà alla cancellazione di molte leggi, norme e regolamenti che tutelano la salute, che proteggono l’ambiente, che difendono i diritti di tutti i cittadini europei e statunitensi. Tutte le tutele a cui siamo abituati verranno cancellate. A rischio è la salute, l’ambiente, i diritti, il lavoro, ma anche la stessa sopravvivenza delle piccole e piccolissime aziende, che dovranno fronteggiare delle multinazionali sempre più ricche e sempre più potenti. Il TTIP è altamente nocivo perché coinvolgerà ogni aspetto della vita delle persone: dall’agricoltura all’alimentazione, dalla tutela dell’ambiente ai diritti dei lavoratori, dai servizi pubblici (acqua, sanità, scuola, trasporti, energia, ecc.) alla tutela della privacy, fino addirittura alle norme che regolano gli appalti. Come se non bastasse tutto questo, il TTIP porterà a una diminuzione dei posti di lavoro, sia in Europa sia in America. Per impedire l’approvazione del Trattato si è creato un Fronte sociale di lotta, che coinvolge migliaia di Organizzazioni, Associazioni, Movimenti, Sindacati e Partiti di tutta l’Unione Europea e anche degli USA. Questo Fronte sociale di lotta finora è rappresentato nei Castelli Romani dal Comitato Stop TTIP Albano-Cecchina-Pavona. Il Comitato si è costituito perché non accettiamo che le conquiste ottenute dai nostri genitori e dai nostri nonni in decenni di lotte (in termini di diritti, lavoro, ambiente, protezione sociale, sanità e scuola pubbliche, ecc.) vengano cancellate e distrutte con un colpo di spugna, solo per arricchire una piccolissima parte della popolazione. Per quanto riguarda le specificità del nostro bellissimo territorio, non accettiamo che i prodotti agroalimentari tipici e di qualità dei Castelli Romani vengano svenduti alle multinazionali e perdano valore e importanza. Per questo abbiamo fatto l’incontro/seminario pubblico: per far conoscere a quante più persone possibili il pericolo che i popoli europei stanno rischiando e che dobbiamo assolutamente evitare. Possiamo dire che l’evento organizzato ad Albano è stato un successo! La sala era piena di persone molto interessate, che hanno fatto tante domande e illustrato il loro pensiero in un coinvolgente dibattito. Una cosa importante da notare è che all’evento sono venute anche persone di altri Partiti, tra cui il Sindaco di Albano Nicola Marini. Qualcuno all’evento sul TTIP ha chiesto sfiduciato come fare a impedire l’approvazione di questo Trattato. Ebbene ce la possiamo fare, perché l’opposizione al TTIP e al liberismo estremo si sta diffondendo sempre più ogni giorno che passa! Non solo ai Castelli Romani, ma in tutta Italia. Sempre più Organizzazioni si stanno schierando contro il TTIP: dalla CGIL al WWF, da Legambiente a Libera … e poi tantissime Organizzazioni ambientaliste, politiche e sindacali; Organizzazioni degli studenti universitari, degli operai, dei gay, di chi ha sostenuto i referendum del 2011, di chi combatte la mafia. L’ultima in ordine di tempo sono le ACLI, che a gennaio hanno fatto un duro comunicato stampa nazionale contro il TTIP. La battaglia si può e si deve vincere! Ma solo se riusciremo a coinvolgere le varie “anime” della società italiana: quella politica, quella sindacale, quella ambientalista, quella cattolica, quella culturale, quella sociale, quella imprenditoriale. In questi ultimi 40 anni abbiamo vinto tante battaglie, sia in Italia sia a livello internazionale: possiamo vincere anche questa. Anzi dobbiamo vincerla! Per dare un futuro a noi e ai nostri figli!
 Tito Gaudio 
 Referente Comitato Stop TTIP Albano-Cecchina-Pavona

mercoledì 7 gennaio 2015

Albano Laziale, iniziativa pubblica per la campagna STOP TTIP


L’Unione Europea e gli Stati Uniti stanno portando avanti in segreto un trattato commerciale che economisti e politici neoliberisti ritengono positivo per la soluzione della crisi economica, che il neoliberismo stesso ha provocato.
Agitando la prospettiva di crescita del PIL e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro vogliono concludere accordi che prevedono: la possibilità di devastare l'ambiente e l'abbattimento dei principi di cautela nel settore alimentare, la sottomissione dei diritti di conoscenza e di privacy ai diritti economici di proprietà delle multinazionali, la riduzione delle normative che regolano i controlli sanitari pubblici e la loro tendenziale sostituzione con controlli effettuati dai privati, eliminazione di ogni possibile elemento di controllo da parte degli Stati sulle banche multinazionali, la prospettiva di strumenti di risoluzione delle controversie che garantiscono alle imprese più diritti dei cittadini.
L'obiettivo del trattato Ttip – afferma Marco Bizzoni, segretario PRC federazione Castelli, Colleferro; Litoranea - è quella di poter superare le tutele normative che gli Stati hanno predisposto nel corso degli anni a tutela dei diritti di cittadinanza, dell'ambiente e della salute dei cittadini. La logica che guida la ricerca dell'accordo e quella di rendere quelle normative inoperanti perché ritenute delle barriere alla crescita del capitale delle multinazionali. In tutti i campi – continua Bizzoni – la politica neoliberista esprime la propria modernità attraverso una rivoluzione restauratrice che ripristina il diritto del più forte e utilizza lo Stato come strumento per tutelare gli interessi del Capitale contro i diritti dei lavoratori e dei cittadini.”
Per Elena Mazzoni, Campagna nazionale Stop Ttip: “dobbiamo fermare tutti insieme il TTIP perché siamo preoccupati per un trattato che vuole abbattere le norme a tutela del nostro lavoro, dei nostri consumi, delle nostre produzioni. Perché non vogliamo vedere svendere per l’ennesima volta i nostri diritti e il nostro futuro, perché nessuna battaglia è mai persa e nessun processo irreversibile e, soprattutto, perché crediamo davvero che torneranno a crescere i fiori e tornerà la speranza.”
La mobilitazione contro il trattato avviata con la “Campagna STOP TTIP” - http://stop-ttip-italia.net/ - sta crescendo, ma è necessario l'impegno di tutti per conseguire l'obiettivo di far saltare la conclusione del trattato TTIP, per questo Il PRC, la lista “l'AltraEuropa con Tsipras”, il comitato “STOP TTIP Albano Laziale” Invitiano tutte le cittadine e i cittadini a partecipare all'incontro informativo e di discussione che si svolgerà sabato 10 gennaio ad Albano Laziale presso la sala Vespignani (accanto al museo civico) dalle ore 17,30.

Pomezia, NO alla violenza Antidemocratica!


La violenza e le intimidazioni sono estranee alla democrazia e devono essere combattute ogni giorno. Quando un’associazione, un partito, una realtà sociale, sono colpiti da pesanti gesti di violenza, come l'esplosione dei cinque colpi di pistola sulla serranda dell'associazione che ospita il PRC di Pomezia, viene dato un duro colpo vita sociale. “ è necessario, - afferma Marco Bizzoni, segretario del PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, - che i lavoratori esprimano una immediata risposta di rifiuto della violenza come mezzo possibile con cui manifestare lo scontro politico nella battaglia delle idee.”
Il PRC invita i cittadini, i democratici, chi si riconosce nei valori della Costituzione a partecipare all'incontro che si svolgerà VENERDì 9 gennaio alle ore 17,30, c\o il circolo 4 Torri in via Confalonieri 30, Pomezia, affinchè sia respinta questa sfida minacciosa alla libertà di organizzazione e di espressione politica e civile.