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domenica 18 gennaio 2015

L’opposizione al TTIP e al liberismo estremo si diffonde sempre più



Sabato 10 gennaio il Comitato Stop TTIP Albano-Cecchina-Pavona, l’Altra Europa con Tsipras e il Partito della Rifondazione Comunista dei Castelli Romani hanno organizzato un incontro/seminario pubblico ad Albano sul TTIP. I quattro relatori (Marco Bizzoni, Elena Mazzoni, Tito Gaudio e Rosa Rinaldi), davanti a una platea interessata e partecipe, hanno illustrato le caratteristiche del TTIP, il Trattato segreto in fase di negoziazione tra Unione Europea e USA. Il Trattato è il trionfo del liberismo estremo e ha un unico scopo: cancellare qualunque regola che possa limitare i profitti delle multinazionali. In poche parole il TTIP, se approvato, porterà alla cancellazione di molte leggi, norme e regolamenti che tutelano la salute, che proteggono l’ambiente, che difendono i diritti di tutti i cittadini europei e statunitensi. Tutte le tutele a cui siamo abituati verranno cancellate. A rischio è la salute, l’ambiente, i diritti, il lavoro, ma anche la stessa sopravvivenza delle piccole e piccolissime aziende, che dovranno fronteggiare delle multinazionali sempre più ricche e sempre più potenti. Il TTIP è altamente nocivo perché coinvolgerà ogni aspetto della vita delle persone: dall’agricoltura all’alimentazione, dalla tutela dell’ambiente ai diritti dei lavoratori, dai servizi pubblici (acqua, sanità, scuola, trasporti, energia, ecc.) alla tutela della privacy, fino addirittura alle norme che regolano gli appalti. Come se non bastasse tutto questo, il TTIP porterà a una diminuzione dei posti di lavoro, sia in Europa sia in America. Per impedire l’approvazione del Trattato si è creato un Fronte sociale di lotta, che coinvolge migliaia di Organizzazioni, Associazioni, Movimenti, Sindacati e Partiti di tutta l’Unione Europea e anche degli USA. Questo Fronte sociale di lotta finora è rappresentato nei Castelli Romani dal Comitato Stop TTIP Albano-Cecchina-Pavona. Il Comitato si è costituito perché non accettiamo che le conquiste ottenute dai nostri genitori e dai nostri nonni in decenni di lotte (in termini di diritti, lavoro, ambiente, protezione sociale, sanità e scuola pubbliche, ecc.) vengano cancellate e distrutte con un colpo di spugna, solo per arricchire una piccolissima parte della popolazione. Per quanto riguarda le specificità del nostro bellissimo territorio, non accettiamo che i prodotti agroalimentari tipici e di qualità dei Castelli Romani vengano svenduti alle multinazionali e perdano valore e importanza. Per questo abbiamo fatto l’incontro/seminario pubblico: per far conoscere a quante più persone possibili il pericolo che i popoli europei stanno rischiando e che dobbiamo assolutamente evitare. Possiamo dire che l’evento organizzato ad Albano è stato un successo! La sala era piena di persone molto interessate, che hanno fatto tante domande e illustrato il loro pensiero in un coinvolgente dibattito. Una cosa importante da notare è che all’evento sono venute anche persone di altri Partiti, tra cui il Sindaco di Albano Nicola Marini. Qualcuno all’evento sul TTIP ha chiesto sfiduciato come fare a impedire l’approvazione di questo Trattato. Ebbene ce la possiamo fare, perché l’opposizione al TTIP e al liberismo estremo si sta diffondendo sempre più ogni giorno che passa! Non solo ai Castelli Romani, ma in tutta Italia. Sempre più Organizzazioni si stanno schierando contro il TTIP: dalla CGIL al WWF, da Legambiente a Libera … e poi tantissime Organizzazioni ambientaliste, politiche e sindacali; Organizzazioni degli studenti universitari, degli operai, dei gay, di chi ha sostenuto i referendum del 2011, di chi combatte la mafia. L’ultima in ordine di tempo sono le ACLI, che a gennaio hanno fatto un duro comunicato stampa nazionale contro il TTIP. La battaglia si può e si deve vincere! Ma solo se riusciremo a coinvolgere le varie “anime” della società italiana: quella politica, quella sindacale, quella ambientalista, quella cattolica, quella culturale, quella sociale, quella imprenditoriale. In questi ultimi 40 anni abbiamo vinto tante battaglie, sia in Italia sia a livello internazionale: possiamo vincere anche questa. Anzi dobbiamo vincerla! Per dare un futuro a noi e ai nostri figli!
 Tito Gaudio 
 Referente Comitato Stop TTIP Albano-Cecchina-Pavona

mercoledì 7 gennaio 2015

Albano Laziale, iniziativa pubblica per la campagna STOP TTIP


L’Unione Europea e gli Stati Uniti stanno portando avanti in segreto un trattato commerciale che economisti e politici neoliberisti ritengono positivo per la soluzione della crisi economica, che il neoliberismo stesso ha provocato.
Agitando la prospettiva di crescita del PIL e la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro vogliono concludere accordi che prevedono: la possibilità di devastare l'ambiente e l'abbattimento dei principi di cautela nel settore alimentare, la sottomissione dei diritti di conoscenza e di privacy ai diritti economici di proprietà delle multinazionali, la riduzione delle normative che regolano i controlli sanitari pubblici e la loro tendenziale sostituzione con controlli effettuati dai privati, eliminazione di ogni possibile elemento di controllo da parte degli Stati sulle banche multinazionali, la prospettiva di strumenti di risoluzione delle controversie che garantiscono alle imprese più diritti dei cittadini.
L'obiettivo del trattato Ttip – afferma Marco Bizzoni, segretario PRC federazione Castelli, Colleferro; Litoranea - è quella di poter superare le tutele normative che gli Stati hanno predisposto nel corso degli anni a tutela dei diritti di cittadinanza, dell'ambiente e della salute dei cittadini. La logica che guida la ricerca dell'accordo e quella di rendere quelle normative inoperanti perché ritenute delle barriere alla crescita del capitale delle multinazionali. In tutti i campi – continua Bizzoni – la politica neoliberista esprime la propria modernità attraverso una rivoluzione restauratrice che ripristina il diritto del più forte e utilizza lo Stato come strumento per tutelare gli interessi del Capitale contro i diritti dei lavoratori e dei cittadini.”
Per Elena Mazzoni, Campagna nazionale Stop Ttip: “dobbiamo fermare tutti insieme il TTIP perché siamo preoccupati per un trattato che vuole abbattere le norme a tutela del nostro lavoro, dei nostri consumi, delle nostre produzioni. Perché non vogliamo vedere svendere per l’ennesima volta i nostri diritti e il nostro futuro, perché nessuna battaglia è mai persa e nessun processo irreversibile e, soprattutto, perché crediamo davvero che torneranno a crescere i fiori e tornerà la speranza.”
La mobilitazione contro il trattato avviata con la “Campagna STOP TTIP” - http://stop-ttip-italia.net/ - sta crescendo, ma è necessario l'impegno di tutti per conseguire l'obiettivo di far saltare la conclusione del trattato TTIP, per questo Il PRC, la lista “l'AltraEuropa con Tsipras”, il comitato “STOP TTIP Albano Laziale” Invitiano tutte le cittadine e i cittadini a partecipare all'incontro informativo e di discussione che si svolgerà sabato 10 gennaio ad Albano Laziale presso la sala Vespignani (accanto al museo civico) dalle ore 17,30.

Pomezia, NO alla violenza Antidemocratica!


La violenza e le intimidazioni sono estranee alla democrazia e devono essere combattute ogni giorno. Quando un’associazione, un partito, una realtà sociale, sono colpiti da pesanti gesti di violenza, come l'esplosione dei cinque colpi di pistola sulla serranda dell'associazione che ospita il PRC di Pomezia, viene dato un duro colpo vita sociale. “ è necessario, - afferma Marco Bizzoni, segretario del PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, - che i lavoratori esprimano una immediata risposta di rifiuto della violenza come mezzo possibile con cui manifestare lo scontro politico nella battaglia delle idee.”
Il PRC invita i cittadini, i democratici, chi si riconosce nei valori della Costituzione a partecipare all'incontro che si svolgerà VENERDì 9 gennaio alle ore 17,30, c\o il circolo 4 Torri in via Confalonieri 30, Pomezia, affinchè sia respinta questa sfida minacciosa alla libertà di organizzazione e di espressione politica e civile.